Storia

La storia e la missione della Fondazione Andrea Arena sono strettamente legate alla straordinaria esperienza di vita e professionale del fondatore, prof. Andrea Arena.

Andrea Arena, figlio di un imprenditore del ramo marittimo, di onorata e agiata famiglia, nacque a Messina il 1° gennaio 1905 e morì a Palermo il 25 dicembre 2003.

Il fallimento dell’azienda paterna e, successivamente, la morte dei genitori costrinsero il giovane Arena a dover affrontare da solo “le più crude ed impellenti necessità della vita”: sfida in cui egli mostrò coraggio e dignità.

Un ruolo importante, nella sua vita, ebbe la moglie Citta Lo Cascio, che egli sposò il 30 aprile 1927. Di Lei dice, in un suo scritto: “mi sostenne, come nessuno ha mai voluto e saputo fare, nell’affrontare le molte e gravi avversità che hanno reso difficile il mio pur interessante cammino”, e La considera “la maggiore e migliore fortuna della mia vita”.

Ottenuto il diploma di ragioniere e la maturità classica, associando con tenacia il lavoro allo studio, conseguì la laurea in Economia e Commercio e successivamente la laurea in Giurisprudenza.

Forte soltanto di “quella speciale intelligenza di clinico del diritto, situata in mirabile equilibrio fra il rigore della teoria, la concretezza della prassi e il pungolo dell’inventiva”, a meno di cinque anni dalla prima laurea aveva già prodotto tre “apprezzate monografie” con cui affrontò, in ciò incoraggiato da Salvatore Pugliatti, la libera docenza che ottenne, per meriti eccezionali, prima ancora di addottorarsi in Giurisprudenza.

Quale libero docente, ottenne l’incarico di insegnamento del Diritto Commerciale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Messina.

Vinse, quindi, la cattedra di Diritto Commerciale bandita dall’Università di Messina, e, successivamente, la cattedra di Diritto della Navigazione presso l’Università di Trieste, optando per la prima.

Fu membro della Commissione che predispose il Codice della Navigazione, nonché membro della Commissione che procedette alla sua revisione.

Fu Preside della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Messina.

Trasferitosi a Palermo, insegnò il Diritto Commerciale e il Diritto della Navigazione presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di quella città.

Quale ulteriore riconoscimento dei suoi meriti accademici Gli fu, infine, conferito il titolo di Professore Emerito.

È autore di pregevoli opere giuridiche, nonché di corsi di lezioni, manuali istituzionali, saggi, articoli, voci di enciclopedie giuridiche; opere, ancora oggi valide, che ne hanno consacrato la fama fra i Maestri del Diritto Commerciale del XX secolo.

A Messina e a Palermo svolse brillantemente anche la professione di avvocato.

Uomo di “innata e autentica signorilità”, era apprezzato “per il mai ostentato rigore morale che era in lui: nel pensare, nell’agire, nel vivere”. Nonostante possedesse un “eloquio coinvolgente”, rimase sempre estraneo alla politica, “fedele all’ideale del giurista puro”. La sua visione ottimistica della vita, pur avendo Egli dovuto affrontare molte e gravi avversità, fa di Lui un esempio da seguire “per ogni uomo che lotti con tenacia e passione per diventare ciò che è destinato ad essere”.

La sua generosità d’animo lo portò a costituire nel 1996, con atto in notar Criscuoli di Palermo del 5 novembre 1996, la Fondazione che porta il suo nome, indicandola quale sua erede universale: progetto in cui egli credette fermamente sì da destinargli tutte le sue risorse, anche finanziarie.

La Fondazione Andrea Arena è stata riconosciuta con decreto prefettizio del 27/5/2005 ed è iscritta nel Registro delle persone giuridiche (al n. 10) della Prefettura di Messina.

Scopo della Fondazione Andrea Arena, per espressa volontà del suo fondatore, è “l’assegnazione di borse di studio e di premi a favore di studenti universitari meritevoli e di laureati eccezionalmente promettenti che intendano proseguire gli studi di ricerca nell’Università o in enti di ricerca Nazionali o esteri, che abbiano frequentato e seguito per intero uno dei corsi di laurea delle Facoltà di Giurisprudenza o di Economia nelle Università Siciliane e Calabresi … con preferenza per gli studenti e i laureati più poveri e bisognosi … Il Consiglio di Amministrazione potrà, inoltre, devolvere parte delle rendite per elargizioni in opere assistenziali attraverso la erogazione di contributi a favore di persone bisognose meritevoli di sussidio … o anche in favore di istituzioni di beneficenza che esercitano attività di ricovero per indigenti ed inabili …” (art. 4 e 5 dello Statuto)

Su tale mandato, sin dalla sua Istituzione, la fondazione ha garantito un costante e silenzioso sostengo ai giovani studiosi ed è divenuta un punto di riferimento per l’attività caritatevole nella città di Messina.

In memoria del Fondatore, nel decennale della Sua scomparsa (anno 2013) la Fondazione ha organizzato, insieme con l’Università di Messina, un importante Convegno nazionale sul tema “L’impresa pubblica”, tenuto presso l’Ateneo peloritano ed in occasione del quale la Fondazione ha curato il reperimento e la raccolta di tutte le pubblicazioni del prof. Arena, avviando la costituzione di una biblioteca. Tale attività è stata aggiornata oggi con la digitalizzazione dei contenuti e la previsione di un’apposita area del sito destinata ai lavori del professore.